mercoledì 14 marzo 2012

Venite donne! E' arrivato il Pellegrino!


 
La festa delle donne è ormai in disuso, questo apprendo leggendo i giornali.
Come può una festa del genere non essere più sentita? 

Se si intende per festa della donna l'ennesima festa commerciale, essa allora richiede agli uomini: l'acquisto della mimosa (la pianta, ma anche la torta); alle donne: la partecipazione a cene pantagrueliche in ristoranti rincarati per l'occasione, possibilmente corredate da spogliarellisti, tutto molto bello, ma, nini! E c'è la crisi!
Noi siamo state insieme al Pellegrino, la mimosa c'era, la cena pantagruelica pure, mancavano gli spogliarellisti in effetti, ma siamo brave ormai a sopperire alla mancanza immediata di manzi, a volte basta solo parlarne per divertirsi. E' stata proprio una bella seratina sì!
Parlo di questo perchè volevo condividere con voi una buffa tesi che ho sentito recentemente.
Ognuno sceglie la voce che ha, questa scelta può essere legata alle più svariate motivazioni quasi tutte inconsce, non è mai una scelta oggettiva. Nessuno di noi, infatti, sente la propria vera voce quando parla. La voce che sentiamo di avere è, in realtà, la nostra voce endo-cranica, per questo la scelta che operiamo è spesso inadeguata.
Le donne in genere hanno un modo di parlare più alto e concitato degli uomini, ma questo, attenzione, non è per un fatto di natura fisica (io ho sempre pensato che fosse a causa degli attributi), ma culturale, essendo state inascoltate per millenni le donne parlano in maniera veloce e con toni alti perchè sanno che saranno presto interrotte e non riusciranno ad ottenere lo scopo per cui argomentano. Storia buffa! non trovate?