mercoledì 28 agosto 2013

Le vacanze della crisi

Non ci sarebbe niente di meglio che una carrellata di foto per condensare quest'estate schizofrenica, dalla brava figlia al mare con babbo e mamma, alla ziità, alla convivenza dei Fitzgerald, sempre buoni ospiti, sempre vicini e disponibili...ai vicini stalkers, alle grigliate economiche e alle cene con delitto. Ne son successe di cose in quest'estate della crisi.
Al Pellegrino c'è stata grande indignazione da parte di un vicino per un (a differenza di molti altri) innocuo karaoke alle 11 e 40 in terrazzino, ed è seguita lettera del commercialista della padrona di casa, di cui uno stralcio:
'Pur comprendendo l'esuberanza della vostra giovane età, vi scrivo questa lettera pregandovi cortesemente di tener conto delle esigenze di tranquillità dei vostri coinquilini'.
La cosa ci ha talmente turbate, che le cene in terrazzino hanno avuto un drastico calo e la sera tocca fare la maglia. Proprio in questo mi stavo cimentando in questi giorni, durante le vacanze della crisi infatti, per esorcizzare il tutto ho mangiato e bevuto di gusto e in quantità e per smaltire quei fastidiosi kiletti di troppo mi son messa a cucire apine per la piccola nipote, è dura e si suda tanto, ma vuoi mettere la soddisfazione quando si cominciano ad intravedere i frutti del proprio lavoro.
La giostra per la piccola non è l'unico sport al quale mi son dedicata nei pochi momenti morti di quest'estate della crisi, ho guardato tutte le puntate di chef Rubio, alcuni capolavori del cinema e ora aprirò un nuovo blog, di ricette. Si chiamerà Padelle&Pappagalli e sarà scritto a quattro mani (ma io ce ne metterò soltanto una che basta e avanza).