
(lei non verrà mai in visita, ma son sicura che le piacerebbe!)
Madonnina santa ci siamo! Festeggia cent'anni!
Un secolo, se pur denominato breve, sempre un secolo è!
La nonna Suntina, che ha sempre un po' giocato con la sua età, non si rendeva proprio conto di che giorno speciale fosse, o almeno a nessuno sembrava che si rendesse conto di cosa stava succedendo intorno a lei, molto affaticata, sulla sedia a rotelle, si lamentava, un po' come fa abitualmente da quando è stata messa lassù, nella 'villa di riposo' accanto alla pieve dei Santi Ippolito e Biagio, sulla collina che domina il paese.
I suoi parenti Fontanelli da Montaione e i parenti del nonno Beconcini da Sovigliana erano tutti presenti, qualcuno irriconoscibile, qualcuno è andato via prima per il terremoto che fortunatamente non ha causato danni (forse è stata una scossa causata dall'eccezionalità dell'evento...chissà). Così, noi 4 nipoti (con fidanzati annessi), gli amici e gli altri ospiti della casa di riposo le eravamo tutti intorno e chi da una parte chi dall'altra le faceva gli auguri e le ricordava che era proprio così: che era arrivata a 100 anni! Ma la nonna sembrava non capire, sembrava voler rimanere da sola, era come frastornata e appesantita da tutta quella gente che continuava a fare domande, nel respiro si sentiva la fatica, il movimento era impercettibile e, mentre di solito ama parlare di cosa ci vorrebbe cucinare per cena o della voglia di portarci tutti al ristorante, stavolta non diceva niente, non guardava, era proprio spenta. All'arrivo del sindaco, del priore e della torta con le candeline la festa entra nel vivo, prima una 'collega' (come si è definita) legge una gradevole prosa sulle abitudini della casa di riposo, poi mio padre legge una bella strofa in rima scritta per l'occasione, poi il sindaco fa il suo discorso in politichese, proprio come ci si aspetta che faccia, e infine il proposto comincia a parlare della nonna come persona, definendola una leonessa e raccontando di che tipetto fosse, ecco che inaspettatamente al termine del discorso del priore, fra lo stupore di tutti: parla! Il silenzio si fa maggiore, e rivolgendosi a tutti noi, dice:
'Voglio ringraziare tutti e soprattutto quel bambino che ho visto nascere e crescere, non sono solo contenta, son contentona!'.
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