Aethalia, Favilla o anche Ilva (nome tristemente attuale), l'Isola d'Elba, come Prince, ha cambiato un sacco di nomi, e nella mia mente ha cambiato anche volto più e più volte.
Legata a ricordi di bambina era la grande casa di Lacona e il Golfo Stella con i sassolini scuri che ti entrano dappertutto, un fondale limpido pieno di pesciolini con la maschera a largo, l'esplorazione. Era il gelato serale al Minihotel e la casa degli Allori in cima alla collina (gli Allori erano una coppia di adorabili vecchietti e lei si chiamava proprio Elba), una fattoria marina ricoperta da una splendida boungaville, impressa ormai nel mio immaginario da questo acquerello di mio padre:
Era le serate magiche che si andava al cinema all'aperto e sembrava chissà che. Poi è stata la scoperta del Gruppo Elba, poi il mare da adolescenti dove in spiaggia si legge e basta, poi le vacanze da grande a Capoliveri che sembra un po' Napoli con quei vicoletti stretti stretti. Quest'estate elbana è stata all'insegna di Nina e delle sue PERE, la cameriera del ristorante 'le grazie', una donna piacente dallo stile retrò, con grande padronanza di linguaggio (al limite del ridicolo), ci sciorinava i piatti fuori menù e le pere (le sue, ben esibite) erano sempre il piatto principale. Nina, la sua imitatrice ufficiale Tina Magnolia, il resto della compagnia, la Falanghina e gli spaghetti all'elbana hanno reso la cena indimenticabile.
Legata a ricordi di bambina era la grande casa di Lacona e il Golfo Stella con i sassolini scuri che ti entrano dappertutto, un fondale limpido pieno di pesciolini con la maschera a largo, l'esplorazione. Era il gelato serale al Minihotel e la casa degli Allori in cima alla collina (gli Allori erano una coppia di adorabili vecchietti e lei si chiamava proprio Elba), una fattoria marina ricoperta da una splendida boungaville, impressa ormai nel mio immaginario da questo acquerello di mio padre:
Era le serate magiche che si andava al cinema all'aperto e sembrava chissà che. Poi è stata la scoperta del Gruppo Elba, poi il mare da adolescenti dove in spiaggia si legge e basta, poi le vacanze da grande a Capoliveri che sembra un po' Napoli con quei vicoletti stretti stretti. Quest'estate elbana è stata all'insegna di Nina e delle sue PERE, la cameriera del ristorante 'le grazie', una donna piacente dallo stile retrò, con grande padronanza di linguaggio (al limite del ridicolo), ci sciorinava i piatti fuori menù e le pere (le sue, ben esibite) erano sempre il piatto principale. Nina, la sua imitatrice ufficiale Tina Magnolia, il resto della compagnia, la Falanghina e gli spaghetti all'elbana hanno reso la cena indimenticabile.

spaghetto all'elbana
(secondo me)
(secondo me)
di base c'è un SOFFRITTONE DI AGLIO (tagliato a fettine sottili, sottili),
PEPERONCINO FRESCO E BRICIOLE (grossolane che devono friggere fino a croccarsi)
PEPERONCINO FRESCO E BRICIOLE (grossolane che devono friggere fino a croccarsi)
AGGIUNTA DI ALICINE FRESCHE appena INFARINATE
poi POMODORINI CILIEGINI TAGLIATI A META' e FINOCCHIETTO SELVATICO IN ABBONDANZA
E i giorni, belli, sempre una spiaggia diversa, anche due in un giorno.
E mi accorgo di essere adulta con la consapevolezza che agli scogli preferisco la spiaggia! E quindi, a capo S.Andrea che è cmq un mare spettacolare e si può fare i tuffi dagli scogli, preferisco al limite la Biodola o ancora di più Fetovaia. Anche se, o forse proprio perchè, eravamo circondate da famiglie con bambini.

Al contadino non far sapere....
RispondiEliminabbono lo spaghetto... si vole più frequenza nei post
RispondiElimina